Buongiorno a tutti, a mio fratuzzo e a Ragazzi Roby ormai unici compagni di viaggi blogganti.
È ormai tanto, troppo tempo che non scrivo e lascio a Tatangeleo l’onore-onere di far crescere lo splendore del blog.
Ma oggi, 23 Maggio 2007, giornata di nostalgiche “coppe dei campioni”, si è schiarito l’orizzonte dei miei pensieri con un unico soave incontro.
Alle 10.30 a.m. mi ritrovavo nella mia stanza di laboratorio ad analizzare i miei soliti files di simulazione Monte Carlo. Considerando me e i miei compagni di viaggio eminenti percipienti di scienza o cultori di fisicanino non descriverò di cosa si tratta, tanto il blog è solo nostro e mi pare che tutti e tre capiamo, in linea di massima, di cosa si sta parlando. Alla porta un forte “toc toc” e al più classico degli "avanti", una finta alba si materializza in stanza. Era il nobel per la fisicanino A. C., che esordisce con la frase: “Fratello mi servirebbe un favore”.
- Hai capito bene Tatangeleo, “fratello”, non fratuzzo, caro, o qualsiasi altro sostantivo che puoi svuotare di aulico significato, “FRATELLO”. -
Onorato e commosso, schizzo dalla sedia e subito si materializza l’idillio.
"Renato ti presento Roberto, lavora per noi". Lavora PER NOI, non CON NOI, AVETE CAPITO!!!!
Mi servirebbe una piastra riscaldante per effettuare una prova di elettrodeposizione di plastica su grafite, e so che quando serve su di te posso contare.
- Hai capito Tatangeleo , su di me si può contare non ha detto su di Tatangeleo si può contare… -
Io mi prodigo immediatamente per soddisfare la sua richiesta e dopo nemmeno 5 minuti ci ritroviamo in un altro laboratorio a discutere sul loro lavoro. Mi spiega con termini appropriati e tecnici il loro progetto, onorandomi di dettagli di fisicanino innata sbalorditivi mentre il subalterno lo stava ad ascoltare. Parole come “prevenzione di imbarcatura della plastica”, “elettrodeposizione controllata”, “Collante attivo da utilizzare nel SEM”, uno spettacolo. Pochi minuti, solo pochi minuti, troppo pochi minuti è durato questo piccolo idillio, ma non era ancora finita. Il nostro nobel per la fisicanino, esclama:
“Hai visto, fratello, come si fa la vera ricerca in Italia, solo tramite amicizie, grazie!”
Hai capito Tatangeleo, la vera ricerca, non quella che fai tu, la vera ricerca, quella che alla fine ti vale le copertine delle riviste scientifiche…
…è stata questa la mia giornata di oggi… dieci minuti che hanno il valore di una vita.
Renny
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